3 Motivi per cui devi FORMARTI CONTINUAMENTE con i MIGLIORI MAESTRI nelle Arti Marziali

Quanto è IMPORTANTE per te IMPARARE continuamente dai migliori?

Sinceramente...  quanta attenzione dedichi a  scoprire cosa fanno fuori dal tuo orticello e fuori dai confini della tua scuola? 

Si lo so che probabilmente  sei convinto,  o magari ti hanno convinto che tu pratichi lo stile più cazzuto e nella scuola migliore e credimi... sono felice davvero per te,  perchè ciò significa anche  aver trovato la propria via e non c'è nulla di male in tutto ciò.

Il problema  sorge quando diamo per scontato che non ci serve altro perchè....

tanto, nel nostro sistema cazzuto, moderno o tradizionale che sia, ho tutto ciò che mi serve....

 Si, se sei tra quelli che la pensano in questo modo,  mi spiace smontare questa convinzione ma sappi che quello che ti serve, se vuoi essere un  marzialista completo devi alzare le gambine ed andartelo a cercare ed a prenderlo dove sta.

 Se vuoi essere uno di quei praticanti, un pò fuori dalla norma, che non amano bersi le fandonie dello stile perfetto o dello stile invincibile o della  discendenza dalla sacra scuola dell'hokuto e  cavolate del genere. 

OPEN YOUR MIND MY FREND 

E' ciò che dico sempre a molti praticanti di arti marziali con atteggiamento restrittivo, ma soprattutto è ciò che dico continuamente anche ai miei allievi, incitandoli continuamente a fare nuove esperienze anche in altre scuole e con altri insegnanti. 

Perchè lo faccio?

Te lo spiego in questi 3 Benefici che ho avuto nell'avere un  approccio eclettico ed una mente curiosa nella pratica delle arti marziali.

 

  1. Nella mia umile carriera marziale di circa 30 anni, ho ri-scoperto  di non conoscere nulla ogni qualvolta ho abbandonato tutte le convinzioni su ciò che conoscevo e ciò che non conoscevo. Questo modus operandi mi ha fatto crescere e migliorare  ogni volta di più, paradossalmente, migliorando in primis ciò che già conoscevo, prima ancora di andare ad instillare nuove conoscenze ed abilità dentro di me.
  2. Dal confronto con altri, ne viene sempre fuori un beneficio per te. Ciò che ti fa crescere davvero è proprio la capacità , la voglia e la determinazione di confrontarsi continuamente, sia con gli altri, sia con le altre scuole di pensiero, che con se stessi superando i propri limiti e le proprie restrizioni. 
  3. Il confronto e lo studio più a 360° ti porta a vedere quel singolo principio, quella specifica tecnica o strategie, quell'esercizio, quella modalità, quel punto di forza o quel limite da più prospettive e ciò si traduce per te in una maggiore comprensione, ancora più profonda delle meccaniche del corpo e della mente nelle dinamiche del combattimento, guidandoti verso una comprensione più profonda e verso la liberazione dagli schemi che fino ad allora ti porti dietro, che senza accorgertene probabilmente ti hanno anche sempre limitato fino ad allora.

Effettivamente l'unico modo di comprendere veramente qualcosa è vederlo da diverse angolazioni e, come nel caso delle arti marziali, praticare, confrontarsi, evolvere, ancora praticare e praticare, ancora confrontarsi, porsi delle domande, cercare le risposte attraverso la pratica, la ricerca, lo studio, il confronto, l'evoluzione.

Proprio alla fine, quando pensiamo di essere arrivati ad unnto di comprensione,  smontare tutto e ricominciare tutto e  il ciclo del successo da capo. 

Si hai letto bene.... ciclo del successo... questa è l'unica formula che ti porta veramente al successo nella pratica, nel comprendere e padroneggiare qualsiasi abilità, in modo particolare lo è per l'arte della difesa personale.

Proprio per questo stesso motivo, e con lo stesso fuoco dentro, e la stessa passione e sete  di miglioramento,

seppur con decenni di pratica alle spalle, con lo spirito di un eterno allievo e la luce negli occhi di un bambino mentre scopre il mondo,

 il prossimo  mese di Agosto ho deciso di intraprendere una nuova avventura di studio e rifinire ancora di più le mie conoscenze nell'ambito del combattimento a mano nuda ed armato, ed ovviamente non potevo non farlo  con uno dei

10 Maestri più competenti del globo sulle arti marziali Filippine.

  No so tu come la pensi ma, per me è fondamentale studiare ciò che mi interessa direttamente dai migliori e dai più competenti. 

Clicca sul pulsante,guarda il video e leggi la pagina di presentazione per saperne di più.

E che confronto sarebbe se non ci fosse condivisione? 

Ecco perchè ho deciso di condividere proprio con te che segui MyEscrima.com questa importante  informazione,  che sono sicuro tornerà utile anche a te 

 

Ci vediamo dall'altra parte, e ricoda.... CHI NON SI FORMA, SI FERMA!!!

 

Al tuo miglioramento! Antonello

DRIZZA LE ANTENNE !!!

3 Strumenti salva C…o

 

Ti è mai successo di doverti trovare a difendere  al buio, assalito da tanti malintenzionati, magari armati e pure da bloccato o messo alle strette in un angolo???

Beh se ti è successo sei stato proprio sfigato  perchè  ti è capitato una cosa che può capitare mediamente ad una persona su 100.000 ed in casi eccezionali.

Se ti è successo e stai qui a raccontarlo,  ringrazia pure il tuo Dio perchè sei stato veramente fortunato,

dato che  hai avuto probabilmente  la stessa probabilità di uscirne vivo.

 

Il miglior modo per non farsi trovare impreparato è quello di non farsi cogliere di sorpesa

Recita l’adagio….

 

Andiamo a capire insieme il perchè, ma soprattutto il come …. 

 

Al di là della situazione o del fatto che ad aggredirti possano un giorno essere uno o in tanti,  devi assolutamente sapere che ci sono

 3 strumenti che potrebbero   davvero aiutarti ad avere la meglioo perlomeno… a non avere la peggio in una condizione di pericolo.

 

Senza troppo giri di parole vado subito ad elencarti  ed ad analizzare insieme a te quelle che sono le 3 CAPACITA’ SALVAGENTE, o meglio definite nel sotto titolo di questo articolo, i 3 Strumenti salva C…o, che chiunque studi qualche sistema di difesa personale deve assolutamente sviluppare per “stabilizzare”  e  potenziare la propria efficacia.

 

 

3 ANTENNE O   3   CAPACITA’ DI PERCEZIONE

 

1) PERCEZIONE:   VISIVA

La capacità di sviluppare la percezione visiva periferica  è fondamentale ai fini della difesa personale.

Utile e fondamentale a scontro avviato per comprendere meglio quello che fa il proprio aggressore,  nel caso appunto tiri fuori un’arma improvvisamente o nel caso ad aggredirti siano più persone da diverse angolazioni e distanze come avviene poi nella realtà.

Ma fondamentale in verità anche e soprattutto a prevenire le situazioni di pericolo, poichè se ben sviluppata ci permette di monitorare costantemente quello che avviene intorno a noi, realizzando cosi un quadro della situazione più immediatamente e più dettagliato.

 

 

2)SECONDA PERCEZIONE:  UDITIVA

 

Beh, questa è sicuramente una delle abilità di percezione  meno allenata  e meno presa in considerazione nella difesa personale e nella prevenzione, eppure, questa piccola accortezza, la capacità di  percepire  e decifrare i suoni pericolosi intorno a noi, è di fondamentale importanza sia nello scontro ormai avviato, sia appunto, come nel caso della percezione visiva, a percepire in tempo e prevenire l’aggressione, monitorando l’ambiente intorno a noi.

 

 

3) PERCEZIONE: TATTILE

Questa abilità insieme alla prima è tra le più allenate nei sistemi di arti marziali, specialmente quelli specializzati nel  corpo a corpo

 

Vi sono molti esercizi, tradizionali e non definiti anche esercizi di allenamento alla sensibilità tattile, ma veramente solo pochissimi sono utili in una situazione di aggressione reale e fuori dal contesto della propria scuola di pratica.

Buona parte si riducono ad una serie di sequenze e routine infinite e senza alcuna applicabilità nella difesa personale, in special modo contro un arma da taglio, contundente, etc.

 

La capacità di sentire e gestire  le azioni del nostro/i  aggressore/i  attraverso il tatto e con una capacità visiva o uditiva ridotta,  sfruttando la sua forza di per se è una gran figata e sarebbe molto utile se ben gestita, solo che dovrebbe essere meno macchinosa e più dinamica possibile.

Al contrario, viene spesso insegnata e lavorata in modalità totalmente statica o poco dinamica e veramente troppo schematica e macchinosa…. ergo…

risulta essere solo un bellissimo e divertente passatempo nella pratica, che per carità… nulla contro.

Ma non chiamiamola difesa personale efficace per favore, soprattutto se di mezzo ci sono delle armi da taglio!!!

 

 

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con i tuoi contatti oppure fammi sapere cosa ne pensi, qui sotto nei commenti e mi raccomando… Drizza le antenne!!! 

Al tuo miglioramento…

Antonello Parisi.

LA DIFESA PERSONALE E’ SEMPLICE….

3 Motivi importanti per cui dovresti rendere le tue azioni e le tue re-azioni  sempre più semplici!

Detta cosi può sembrare facile …. anzi “semplice” eh…    

Dopo tutto, uno dei motti che gira di più sulle pubblicità dei corsi di difesa personale è qualcosa tipo :

“Semplice- Diretto – Efficace” 

E fin qui nulla di male,  solo che il più delle volte l’approccio utilizzato per la maggiore non sempre risulta esserlo.

Mi spiego meglio con  un esempio pratico.

Prendi un pugile,  non necessariamente un professionista ma anche un medio pugile con qualche annetto di Boxe ed ora prendi un praticante di arti marziali qualsiasi,  con gli stessi anni di pratica per esempio… 

In una situazione di aggressione reale,  chi sarà più pronto e reattivo nell’agire???

Non fraintendermi leggi bene… non voglio fare la classica domanda da sfigatello delle arti marziali su chi o su quale stile sia più efficace, ma ho chiesto

“Chi potrebbe essere più pronto e reattivo nello scontro?”

Ovviamente è assodato che l’efficacia è data dalla persona e non dallo stile, ma c’è un fattore importantissimo che fa si che la risposta propenda pesantemente verso il pugile e sta proprio nella domanda che ho fatto.

Mi riferisco proprio alla reattività, alla prontezza di reazione, alla versatilità,  data  dalla semplicità con cui utilizza le sue poche  armi.

Parliamoci chiaro però….. non facciamoci pippe mentali inutili.

Un buon 1-2 di un pugile spegne con tranquillità le lampadine di qualsiasi praticante di arti marziali o di sistemi di sistemi militari che dir si voglia, senza se e senza ma.

Si è vero… magari il pugile ha delle distanze dove può essere apparentemente più limitato rispetto ad un più completo marzialista di qualsiasi sistema, ma continuiamoci a parlare senza prenderci in giro….

Siamo davvero sicuri che il marzialista canonico sia capace di applicare tutto il suo ganzo arsenale di tecniche in una situazione di aggressione reale? 

Davvero la media dei praticanti o insegnanti di arti marziali riuscirebbe  ad applicare quello che pratica, predica ed   insegna in palestra,  riportati in una condizione estrema e   sotto una elevata pressione psico-fisica come nel caso in cui si ha di fronte uno o più persone che vogliono far loro la pelle?

Personalmente  ho riscontrato che in realtà, in una situazione di  aggressione reale, se un marzialista riesce    ad applicare contro una persona non  collaborativa e disposta seriamente a far del  male  il 5% di quello che pratica  è già tanto e si deve ritenere già fortunato.

Inversamente invece, un medio pugile non ha problemi ad applicare interamente  ed efficacemente  tutto il suo arsenale senza troppe difficoltà.

Cosa crea questo divario cosi enorme allora ?

Ecco….

La differenza sta proprio nella semplicità, nell’essenzialità e nella praticità dei mezzi,  degli strumenti e delle dinamiche  utilizzate, che combinate con un allenamento scientifico finalizzato  a sviluppare continuamente le proprie capacità anche sotto pressione,  fanno di questo approccio un metodo di combattimento efficacemente intramontabile.

“Era cosi 100 anni fa, è cosi ora e sarà cosi anche per i prossimi 100”

3 Consigli  allora mi sento di darti:

  1. Fa si che la Boxe sia almeno il 50% del tuo allenamento (Tutti i marzialisti dovrebbero praticarla per dirsi efficaci).
  2. Allena il restante 50% allo stesso modo in cui alleneresti la tua Boxe (Lavora sempre e costantemente sulle tue basi e sviluppale).
  3. Sopperisci le tue mancanze tecniche con pochissime semplici tecniche  ed allenale allo stesso modo con cui alleneresti il tuo  1-2 pugilistico.

 

Se questo articolo ti è piaciuto  condividilo tra i tuoi contatti, in più, mi farebbe piacere avere la tua opinione e confrontarmi con te nei commenti qui sotto.

Per ora ti saluto e ti do appuntamento al prossimo articolo.

Al tuo miglioramento

Antonello

 

SPOSTAMENTI: 3 Modi per migliorarli

Sapevi che il Footwork, (spostamenti) è la chiave del successo in ogni tua azione soprattutto in un contesto armato? 

 

Il miglior modo per evitare un attacco è non farsi trovare nel posto in cui l’attacco arriverà!”        diceva  B. Lee.

 

Avere un buon footwork  non è solo una competenza utile e NECESSARIA ad evitare ed  eludere uno o più colpi a mano nuda o a mano armata,  o tentativi di presa e atterramento, etc , etc…

Avere un eccellente lavoro di gambe significa divenire un abile, se non eccellente combattente in tutte le sue sfumature  poichè ti permette di gestire meglio il tempo e lo spazio intorno a te.

Lascia che ti chieda questo se non ti dispiace…

  1. Quanta importanza dai personalmente  al Footwork?
  2. Quanto basi le tue abilità o quelle dei tuoi allievi se sei un insegnante,  su un buon lavoro di gambe?
  3. In che modo alleni  e quanto tempo dedichi all’allenamento dell tuo footwork?

 

Un buon lavoro agli spostamenti dovrebbe comprendere almeno il 50% di tutta la pratica a prescindere da quale stile o sistema di combattimento tu pratichi.

 E’ fondamentale che tu sappia che  senza una buona gestione degli spostamenti,  ogni altra tecnica o strategia,  sia essa difensiva che offensiva non ha nessun motivo di esistere.

Ma soprattutto, nella maniera più assoluta devi comprendere che senza un’eccellente capacità di spostamento,  non pensarci nemmeno di poter gestire un’aggressione armata,  sia essa con lame, o corpi contundenti, o qualsiasi altra tipologia di arma.

 

Ma capiamo meglio perchè,  il tuo footwork può essere quell’elemento che raddoppia la tua efficacia:

1  

1)  La potenza dei tuoi colpi e delle azioni del tuo  aggressore dipendono in buona parte dal tuo footwork.  

“Una buona capacità di spostamento permette  di aumentare la trasmissione del tuo peso e detta tua potenza nelle tue azioni massimizzandone l’impatto, ed allo stesso tempo  ridurre drasticamente la potenza delle azioni del tuo aggressore, dissolvendo la sua forza.

 

2)  Entrare  o uscire da una distanza di in base alle tue necessità ed uscire dalle traiettorie di attacco.  

Mantenere la propria zona di sicurezza   uscendo  fuori dalle traiettorie e dalle linee di fuoco,  conquistare un angolo favorevole sia per destrutturare e sferrare colpi più sicuri e potenti, sia per non essere colpiti a propria volta togliendo tutti i riferimenti al proprio aggressore. 

La maggior parte dei praticanti, degli insegnanti troppo spesso danno per scontato il lavoro di gambe, dando più risalto ad altri esercizi o combinazioni tecniche, mentre invece si dovrebbe continuamente prestare attenzione al modo in cui ci si muove, alle traiettorie su cui ci si muove. perchè dal footwork dipendono fattori come  la:

  • MOBILITA’
  • STABILITA’
  • ESPLOSIVITA’
  • TEMPISTICA
  • PRESSIONE

 

Ma vediamo ora   3 consigli utili a migliorare  la capacità di spostamento:

  1. Mantieni  una postura raccolta e compatta, con le ginocchia ben flesse ed il peso distribuito a metà su entrambi i metatarsi,   evitando posizioni statiche o con peso  troppo su una gamba o posture troppo alte, cosi dà sfruttare appieno le catene cinetiche del corpo nei tuoi movimenti e la pressione dal suolo che ti conferisce maggiore esplosività nei passi.
  2. Abituati a cambiare continuamente lato del corpo nelle tue azioni ed a passare repentinamente   da destra a sinistra e viceversa in maniera del tutto automatica ed istintiva… In uno scontro reale, NON hai certamente il tempo di scegliere il lato che più ti e comodo.
  3. Usa geometrie ben precise nei tuoi spostamenti che ti siano utili ad economizzare  i tempi ed ottimizzare la posizione del tuo corpo rispetto a quella del tuo aggressore.

Non spostarti soltanto per  evitare un colpo,  ma ogni movimento che fai ti deve permettere di posizionarti in un angolo che ti dia un netto vantaggio nei confronti di chi ti attacca, rendendogli difficile la possibilità di replicare dopo il primo attacco.

In  quest’ottica,  le geometrie più funzionali sono i triangoli e i cerchi.

I triangoli ed i movimenti diagonali ti permettono di muoverti fuori dalla linea di fuoco avanzando o indietreggiando, in base alla necessità, posizionandosi sempre in una zona d’ombra.

 I cerchi invece ti consentono  una volta uscito fuori traiettoria,  di continuare ad attaccare le aree più esposte e vulnerabili del tuo aggressore comodamente non consentendogli la possibilità di difendersi.

In questo modo avrai la possibilità una volta uscito dalla traiettoria di trovarti alle spalle del tuo aggressore e capisci da solo il vantaggio che hai sia per colpire e fuggire sia per immobilizzarlo.

 

In questa immagine puoi vedere un piccolissimo esempio molto semplice che è alla base di tutti gli spostamenti.

>>Esercizio “BONUS” per te<<<

Prima di lasciarti voglio farti un’altro regalo, dandoti un’esercizio molto valido che utilizzo con molto successo nelle mie classi,  utile per sviluppare una buona reattività negli spostamenti, legata ad un buon colpo d’occhio.

L’esercizio in questione ovviamente si articola su vari livelli di intensità e difficoltà, ma in questo caso partiamo dal primissimo approccio, certo che già questo ti potrà essere molto utile.

  • Mettiti in posizione eretta ed a ginocchia rilassate di fronte al tuo compagno di pratica, alla distanza di un braccio, e lo stesso fa fare a lui…
  • Il tuo compagno di allenamento dovrà portarti un attacco improvviso, alternando  a suo piacimento, tra  colpi di mano, gomiti, colpi di calcio,  ginocchia, testa, coltellate improvvise, spinte e coltellate improvvise.
  • Tu semplicemente concentrati ad uscire  sulle diagonali a 45° di volta in volta,  cercando di  posizionarti all’esterno dell’attacco. Per iniziare le tue braccia potranno collocarsi a copertura,  ma senza interagire con l’attacco, proprio per costringere le gambe a sviluppare tempestività negli spostamenti improvvisi.

 

Arrivati qui ti ringrazio dell’attenzione che mi hai dedicato, ti saluto augurandoti buon allenamento al tuo  footwork!

Di spunti te ne ho dati per lavorarlo 😉

Al prossimo articolo ed al tuo miglioramento!.

 

 

 

 

 

 

 

I “5 PECCATI CAPITALI CONTRO IL COLTELLO”

Quando si parla di “difesa personale” uno degli argomenti più complessi, ma al tempo stesso più sottovalutato e trattato con superficialità, è la gestione di un aggressione armata di coltello.

Lo scenario è purtroppo decisamente tragico, sia per l’entità dell’aggressione stessa, sia per la totale mancanza di reali competenze da parte di tanti “insegnanti” sull’argomento.
In questo articolo vi elencherò quali sono gli errori più frequenti nei corsi di difesa personale e, di arti marziali in generale, a riguardo.
1) La quasi totalità degli insegnanti di arti marziali tradizionali, di difesa personale, di sistemi militari, di sport da combattimento, non ha la minima esperienza reale riguardo una reale aggressione da coltello.
2) Nei vari corsi, spessissimo, quando si allenano le strategie di difesa, chi attacca non ha la minima idea di quali siano le possibili  traiettorie di attacco di una lama e le sue infinite varianti, come non conosce nemmeno quali sono, di conseguenza, gli svariati bersagli che una lama può incontrare nel suo percorso.
Ragion per cui, le difese allenate con attacchi su traiettorie, tempistiche, distanze ed angolazioni falsate produrranno reazioni falsate NON FUNZIONANTI.

Non si può gestire un attacco di coltello senza saper usare il coltello!
 
3) Nei corsi di difesa personale e di sistemi militari purtroppo c’è una malsana costante,
ovvero, che gli istruttori vengono formati in poche ore, solitamente in qualche fine settimana.(ovviamente tra loro ci sta anche chi lavora seriamente)

Usciti da questi corsi hanno la pretesa di sapersi difendere e insegnare a difendere a loro volta da aggressioni a mano nuda, aggressioni da spranghe, aggressioni da coltello, da pistola, da mitra, da kalashnikov, da suocera incazzata (forse questa richiederebbe un corso specifico) e magari anche da attacchi di squalo bianco ed invasioni aliene, ovviamente tutto questo in pochissime decine di ore nella migliore delle ipotesi…

Capirete da soli  che la vostra vita e quella dei vostri cari è troppo importante per essere messa in mano a gente cosi improvvisata!
 
4)Vi sono anche dei sistemi specializzati su questo settore che hanno un background storico, culturale e tecnico molto forte per quanto riguarda l’uso del coltello ma che, spesse volte, si perdono  in infinite routine di esercizi statici, ed in costellazioni infinite di sequenze, che poi nella realtà di un aggressione non collaborativanon funzionano  assolutamente, MAI.
5) L’illusione dei disarmi.
Un’ altra moda comune in tantissime scuole di arti marziali e corsi di difesa è il fare sfoggio di più o meno complessi disarmi.
Siamo sinceri… NON ESISTONO DISARMI O CONTROLLI CHE FUNZIONANO contro un un reale aggressore armato di coltello, magari anche strafatto di chissà quale schifezza che ha come unico obiettivo ridurre la sua vittima a brandelli.
Il cercare di bloccare o, peggio ancora, di disarmare un aggressore con il coltello è la cosa più stupida che tu possa fare o peggio ancora, insegnare (secondo il mio modesto parere).
Contro un aggressore armato di coltello non vi sono soluzioni che funzionano, ma al massimo strategie nella prevenzione, nella gestione del corpo,delle emozioni e dell’ambiente circostante che possono per un attimo,se sei fortunato/a darti la possibilità di sopravvivere e scappare più velocemente possibile, il resto è solo fumo negli occhi, tradizione, capacità tecniche circensi, giochi da palestra, ma NON  difesa personale.
 
Il coltello non perdona e non dà una seconda possibilità.

Nelle nostre classi lo studio del coltello viene trattato con molto rispetto e, soprattutto,vengono allenate solo le strategie più immediate ed utili al nostro fine ultimo, che è poi quello della sopravvivenza.

Nei prossimi articoli cercheremo di analizzare quali sono le strategie da poter utilizzare per evitare di avere la peggio in un aggressione con coltello che alleniamo nella nostra scuola.

Se ti va lascia un tuo parere tra i commenti, su cosa pensi a riguardo e se ti fa piacere condividi questo articolo.

Buona pratica!
Antonello Parisi

BENVENUTO!

Benvenuto in questo nuovo Blog.

IL SITO E’ IN ALLESTIMENTO ED IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

di conseguenza tienici costantemente d’occhio perchè giorno per giorno pubblicheremo moltissime informazioni utili che interessano il mondo delle Arti marziali Filippine   e del combattimento totale, sia armato che a mano nuda.

Buon proseguimento.